Mi chiamo Omar

Spettacolo teatrale. Venerdì 19 ottobre. NEST Napoli Est Teatro

MI CHIAMO OMAR

Scritto e diretto da Luisa Guarro

da un’intervista al protagonista, Omar Suleiman, raccolta dall’autrice stessa

Una memoria delicata infonde ammirazione e insieme un senso di inadeguatezza, è più forte di qualsiasi denuncia politica o filosofica. Parla di una casa, in un remoto villaggio della Palestina, terra di battaglie, soprusi e violenze, di cui quasi nel racconto non c’è traccia, se non come melanconico sottofondo nella consapevolezza di chi ascolta.

Così viene mostrata una vita quotidiana, lontana, altra, lenta , primordiale, da osservare e ascoltare, per uscire dalla convinzione che il proprio sia l’unico mondo possibile, l’unico plausibile.

Omar cammina e attraversa due mondi e non ha più modo di fermarsi!

Ciò lo rende speciale e capace di una visione che supera quella di chi vive chiuso nella sua realtà, perché ogni mondo presuppone le verità che cerca di dimostrare e cammina in tondo, tornando ottusamente al punto di partenza, come immobile.

Da una lunga e accorata intervista al protagonista Omar Suleiman, palestinese esule per più di trent’anni, è nato uno spettacolo che, sin dalla sua struttura scenica, vuole riportare la potenza magica della narrazione orale: un telo gigante, grande come uno schermo del cinema, rappresenta la mente di chi ascolta e su di esso prendono forma le immagini evocate dal racconto. Gli spettatori assistono, così, al tramutarsi delle parole in suggestioni, che, nell’impossibilità di eguagliare il reale accaduto, diventano disegni animati (video-proiettati), ombre e immagini rarefatte di attori, i quali, dietro quel telo, interpretano i parenti di Omar e il suo passato. Stupisce, poi, scoprire che le immagini fantasticate e messe in scena trovano riscontro, se non nella realtà puntuale di quei ricordi, nella realtà emotiva di chi li custodisce e se ne commuove. La comunicazione è avvenuta! E lo spettatore, che ne è protagonista, assiste al suo dispiegarsi come processo.

Omar Suleiman, cuoco e attore, promotore attivo di una resistenza culturale, esule palestinese, italiano di adozione, interpreta se stesso e racconta la sua storia, il suo viaggio e la sua passione,  mentre cucina per il suo pubblico prelibatezze arabe e un profumo di spezie pungola le facoltà più evocative della mente.

Con

Omar Suleiman, Antonella Mahieux, Giulia Musciacco, Roberto Pappalardo, Sara Schiavo, Dalal Suleiman

disegno luci Paco Summonte

Illustrazioni Irene Servillo e Antonio Ruberto

Progetto video Luisa Guarro e Alessandro Papa

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